Di lei hanno detto


“….Linda Campanella nella complessità di questa parte ha dimostrato di essere artista scenicamente spigliata, disimpegnandosi molto bene nei dialoghi in prosa, ma soprattutto
di essere provvista di una tecnica che è impossibile da descrivere senza ricorrere all’utilizzo di un autentico campionario di superlativi: strepitosa, inarrivabile, eccezionale e,
aggiungerei, d’altri tempi…..
Nella grande aria finale la cantante lascia tutti a bocca aperta sciorinando , tra cantabile e cabaletta,una serie infinita di Do e Re naturali di splendida purezza.
Al termine ovazione meritatissima.
Speriamo vivamente che i più prestigiosi teatri nazionali e internazionali si rendano conto che attualmente mettere in scena un’opera di questo repertorio senza pensare a
Linda Campanella equivalga a fare un torto al pubblico pagante.”

Danilo Boaretto OperaClick

….dominatrice della serata la briosa Fanny di Linda Campanella in cui la bella vocalità (in partitura assai ben provata nella temible aria “Vorrei spiegarvi il giubilo”) non è mai disgiunta da una teatralità attenta e sempre presente… e ciò a mio parere è una delle caratteristiche che fa dell’Artista uno dei nomi più interessanti per questo genere di repertorio, 
…
L’Opera
    S. Campana

Linda Campanella possiede l’arte del canto ed è professionista abile nel risolvere tutti i problemi della vocalità di Norina
L’Opera    G. Landini

Linda Campanella donava a Sofia tutta la brillante esuberanza della sua vocalità, in cui sempre senso del teatro e dominio tecnico si sposano in un insieme di avvolgente intensità.
L’Opera     S. Campana

… lodevoli anche le due sorellastre, soprattutto Linda Campanella (Clorinda) alla quale è anche affidata l’esecuzione dell’aria “Sventurata, mi credea” cantata con quel vezzoso gusto stilistico che richiedono tali arie di sorbetto.
L’Opera      A. Mormile

… successo personale di Linda Campanella nei panni di Marie (Fille du Regiment) , simpatica, brava ed intelligente  protagonista.
Famiglia Cristiana    G. Gualerzi

… En el reparto sobresaliò la soprano italiana Linda Campanella graciosa de figura y vocalmente muy competente que supo ofrecer una deliciosa Adina de gesto cuidado de malicia estudiada.
Opera Actual   R. Alier

… la soprano Linda Campanella en un papel que le viene come anillo al dedo a su voz legera magnifica en la region aguda y deliciosa interprete de la astuta Norina.
Opera Actual   R. Alier

Linda Campanella è un’Adina che non solo meriterebbe piazze più autorevoli, con tutto il rispetto per la Piazza di Massa Marittima; ci domandiamo come sia possibile che una cantante così non figuri con frequenza in stagioni teatrali più importanti, speriamo che questa nostra perplessità prima o poi trovi delle risposte concrete. Ottima qualità vocale, sia per emissione che per agilità.
L’Opera  Davide Garattini


… la excelente vocalidad, refinamiento stilistico y beleza timbrica de la soprano Linda Campanella una Adina de cuerpo entero.
La Vanguardia   C. Colon

… con punte di eccellenza per la Marie di Linda Campanella che ha saputo tratteggiare il personaggio della vivandiera con sicurezza vocale e spigliata simpatia scenica. La figura pittosto minuta, ma decisiva ed accattivante, unita ad una voce dal timbro fresco, di notevole estensione e buona omogeneità nei diversi registri, più che discreta chiarezza nella dizione e bella pulizia, sia nelle volate che nei frequenti passaggi di agilità, mai spianati ma resi con grande precisione, si é prestata in modo ideale ad una lettura a tutto tondo, che in particolare nei momenti più brillanti, ha suscitato convinti applausi nel pubblico. Ottima anche l’esecuzione dell’aria del primo atto, con fiati ben gestiti e fraseggio sempre pertinente, squillanti e ben timbrate le puntature sovracute delle scene d’insieme e in alcune cadenze: davvero una bella sorpresa.
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Operaclick    Vittorio Zambon

… la travolgente Norina di Linda Campanella. Il soprano appare in forma vocale smagliante, in una parte che le si confà a meraviglia. Disinvolta e coinvolgente, questa Norina fa il suo ingresso con un look alla Jane Fonda in Barbarella che accende più d’un sussulto tra il pubblico. L’aria scorre brillantissima e gradevolmente abbellita in un’esecuzione immune da difetti. E via così per tutta l’opera, dove la Campanella fa valere le ragioni di una fresca coquetterie. In sostanza, si ritrovano le belle qualità già riscontrate nella sua recente Gilda bergamasca, rese più efficaci dalla maggiore fusione vocale con il ruolo.
GB Opera   A. Dellabianca

… Sul piano meramente vocale spicca Linda Campanella a cui l’ottima tecnica concede di gorgheggiare con gusto e stili sopraffini nei panni di una Rosina che si impone per un virtuosismo acrobatico di tutto rilievo e per il sorriso di una scaltrezza gioiosa e puntuta.
Corriere dell’arte     A. Mormile

Linda Campanella Gilda… è un’ottima musicista e lo dimostra mantenendo un aplomb formidabile per tutta la durata della recita. Il timbro, che tradisce le origini di soprano leggero del tipo soubrette, si mantiene  morbido in tutti i passaggi, anche quelli più scabrosi e si resta ammirati  davanti a tanta professionalità. Inoltre è la sola dei tre protagonisti che si sforzi di fraseggiare e di proporre quantomeno un’idea interpretativa.”
GB Opera   A. Dellabianca

… Una lode particolare a Linda Campanella (Fanny), che alla disinvolta presenza scenica ha aggiunto una notevole abilità tecnico-vocale, in una parte non certo agevole e degna invece di alcuni passi del Rossini maturo.
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Il Giornale     Barbara Catellani

Che dire di Linda Campanella? Tutto il bene possibile sia per precisione vocale sia per grazia interpretativa, una naturalezza che piace e quel saper stare in scena con misura  e linearità tali da rendere il personaggio di Adina il più credibile possibile. E’ evidente in questa cantante la seria professionalità di un autentica musicista e la consapevolezza nel seguire le note registiche senza comunque tradire ciò che detta il libretto in maniera sempre adeguata.
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Corriere del Teatro

Linda Campanella brilla per esperienza e buon uso del proprio mezzo vocale. Colpisce l’eleganza e la giusta misura con cui il soprano caratterizza il ruolo, evidenziando la signorilità di Adina. Il timbro è piacevole e le agilità affrontate con piglio.
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Operaclick    Marilisa Lazzari

… la Musetta de Linda Campanella resultò muy agradable y esta soprano dio al personaje lo que este exige, no solo en su celebre valse sino a lo largo de toda su intervencion.
Ultima Hora  A. Garcia

… Su tutto e tutti spicca Linda Campanella con gli svariati requisiti che rendono piacevole all’ascolto e alla visione il personaggio della protagonista, Marie la vivandiera. Ci troviamo di fronte ad un soprano spigliatissimo in possesso di una sicurezza d’emissione straordinaria e di una versatilità non comune in grado di conquistare il pubblico in modo diretto: ciò é avvenuto. Questa musicista già in precedenti prove ha dimostrato oltre ad una preparazione adeguata anche uno spiccato “spirito da palcoscenico” sicuramente raro a trovarsi e per queste doti non comuni meriterebbe una presenza più costante nelle nostre stagioni liriche. Superando senza difficoltà i passaggi più difficili il pubblico le ha riservato una particolare attenzione unita ad applausi convinti anche a scena aperta.
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Corriere del Teatro    G.F.

Linda Campanella è un soprano, a dire il vero, strepitoso nella parte di una Juliette che sa arrivare al pubblico in modo delicato anche con un gesto interpretativo oggi sempre più raro.
Corriere del Teatro    G.F.

“Il soprano Linda Campanella, dopo l’ingresso nelle vesti di figlia timorosa e devota, si rivela una Gilda smagliante e struggente, dalla linea melodica armoniosa, cristallina e carica di enfasi.”
Gonews  Samantha Russotto

… una lussureggiante edizione de “La fille du regiment”… la protagonista, il soprano Linda Campanella nel ruolo di Marie, ha entusiasmato il pubblico con le sue arditezze vocali, recuperando la pratica belcantistica di inserire le variazioni nella ripetizione della stretta dopo l’aria. Ma la sua interpretazione é stata anche una interpretazione completa che ha reso tutte le caratteristiche del suo personaggio non solo un usignolo incantatore, con le sue parti di coloritura, ma che ha momenti nostalgici e commoventi come il “Convien partir” o “Le ricchezze e il grado”, dove il direttore Fabrizio Maria Carminati l’ha assecondata evocando magiche sonorità nell’orchestra o esaltando la struggente frase del violoncello solo.
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Concertodautunno      Mario Mainino